|
Rimini, 5 luglio 2010
Comunicato Stampa, Assessore al Turismo della Provincia di Rimini Fabio Galli
L’esperimento ha avuto esito felice. La prima volta della ‘Notte Rosa’ in un giorno feriale e il successivo corteo di eventi nel week end hanno consentito di sfondare la barriera dei 2 milioni di 'spettatori' lungo i 110 chilometri di costa romagnola che rappresenta un record, difficilmente eguagliabile e replicabile da qualsiasi altra località turistica italiana e internazionale.
Se, con questo storico boom, si esorcizza finalmente l’avvio col fiato grosso della stagione balneare (penalizzata a giugno dal maltempo), è a mio avviso utile già oggi mettere in fila qualche riflessione sull’evento, le sue potenzialità, le sue questioni aperte, le ragioni del successo.
1) Il calendario. La Notte Rosa al venerdì, proposta sulla quale inizialmente si coglieva in giro più di una voce scettica, non è un’eresia ma anzi ha aperto prospettive nuove allo stesso impatto complessivo dell’evento. La Notte Rosa si scrolla ufficialmente di dosso l’insicurezza di una iniziativa 'di risulta' al sabato comunque già di per sé affollato, e entra davvero nella dimensione del prodotto turistico autonomo e cosciente della propria forza. È chiaro che c’è ancora da lavorare duramente su questo fronte, sia come conoscenza/comunicazione che come promo commercializzazione, ma la strada ormai è aperta. La Notte Rosa è prodotto turistico in grado di sostenere l’impegno per più giorni;
2) L’impatto mediatico e economico. Metto assieme due elementi apparentemente incongrui perché, a mio modo di vedere, quest’anno hanno avuto più di una corrispondenza. I riscontri positivi e i grandi spazi avuti dalla stampa nazionale- la quale ha condiviso l’interpretazione sociologica di una Riviera non più tarata sullo sballo ma semmai sul divertimento sano- sono in parte figli anche di un’estate italiana più povera che in passato di eventi di questa stazza e impegno. In tempi di crisi economica, la scelta fatta dalla maggioranza delle località turistiche è stata quella di tagliare le iniziative di attrazione e intrattenimento. La riviera di Rimini e della Romagna ha invece rilanciato, convinta- e oggi, alla luce dei fatti, sicura- che la Notte Rosa si configuri come pezzo importante del comparto industriale locale. Un pezzo che produce denaro, indotto, occupazione, utili nei mesi successivi anche a sostenere quei servizi che poi garantiscono la coesione sociale. È una scelta che il sistema Rimini, pubblico e privato, ha fatto consapevolmente, convinto che grandi eventi, economia turistica, servizi, benessere non siano aspetti l’uno contro l’altro armati a seconda che si sia in estate o in inverno ma vasi continuamente comunicanti;
3) Il tema. A mio modo di vedere, la migliore messa a fuoco di un tema /fil rouge dell’evento (Dolce vita/Vita dolce) con conseguente rafforzamento delle iniziative di qualità, ha contribuito ad attenuare gli eccessi (migliore, ad esempio, la situazione dell’ordine pubblico dopo le criticità riscontrate nelle ultime due edizioni) e alla superiore attrattività nei confronti del pubblico delle famiglie. La Notte Rosa non ha perso la sua caratteristica originaria di grande, unico contenitore popolare e giovanile (dove, peraltro, dentro ci sta tutto, polemiche comprese) ma si è meglio caratterizzato sul fronte degli appuntamenti unici, avendone benefici in termini di presenze e di appetibilità verso sponsor prestigiosi. A questo proposito, voglio ringraziare ancora una volta Martini per una collaborazione e soprattutto una unità di intenti che ha consentito innanzitutto di migliorare il programma, a tutto vantaggio del pubblico.
Queste sono alcune considerazioni che, quando sarà il momento, discuteremo e approfondiremo con gli Enti pubblici e i privati, coinvolti nell’organizzazione della Notte Rosa. Che è prima di tutto un prodotto e un evento del nostro sistema e della nostra accoglienza, e non di una parte piccola o grande di essi. Ecco, forse sarebbe il caso di lavorare ancora su questo aspetto per evitare le (rare) stecche di chi ancora oggi distingue tra turista della Notte Rosa e turista diurno.
|