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30 giugno
Piazzale Fellini ore 22.00
Nel 1984 incide per un’etichetta francese il suo primo singolo Self Control,
un brano dance che scala le classifi che estere, grazie anche alla versione
dell’americana Laura Branigan. Nel 1987 scrive Si può dare di più per il trio
Morandi-Ruggeri-Tozzi, che vince il festival di Sanremo. L’anno dopo propone,
sul palco dell’Ariston, Inevitabile follia, alla quale segue l’album Svegliarsi
un anno fa. Nel 1989, di nuovo a Sanremo, Raf presenta Cosa resterà
degli anni ottanta. L’omonimo album, che segue la partecipazione al festival,
contiene anche Ti pretendo, hit dell’estate vincitrice del Festivalbar.
Sogni... è tutto quello che c’è (1991) è il disco successivo. Nel 1993 vince di
nuovo il Festivalbar con Il battito animale, pezzo incluso nell’album Cannibali.
A metà degli anni Novanta incide Manifesto: il primo cd-rom musicale
italiano. Collezione temporanea (1996) è la prima raccolta: sedici brani,
ricantati, risuonati, riarrangiati e l’inedito Un grande salto. Due anni dopo è
la volta dell’album La prova. Nel 2001 Raf torna con la splendida Infinito, che traina l’album Iperbole, un
successo in termini di vendite. L’anno dopo propone la sua seconda raccolta:
Tutto Raf. Nell’aprile 2006 inizia l’airplay del nuovo singolo Dimentica,
primo assaggio dell’ultimo album: Passeggeri Distratti. |
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